A chi mi chiede “sei di Roma?”, io rispondo fieramente di no. Diciamo che sono nata a Roma ed ho vissuto a Roma fino all’età di 9 anni, poi, i miei genitori, saggiamente si sono trasferiti in paese. E quindi non mi ritengo di Roma, visto che ancora vivo lì. E visto che ci ho trascinato anche il mio ragazzo con la lapidaria frase: “Se vuoi vivere con me vieni a Fiano oppure niente!”.
Io adoro la vita di paese, salutare gli amici ed i conoscenti (utlimamente alcuni di questi mi salutano a mezza bocca, so perchè, non ho ammazzato nessuno e so anche di chi è la colpa e prima o poi questa cosa la sistemerò…) per strada, andare lentamente, trovare sempre parcheggio, avere un ritmo della vita calmo e tranquillo.
Ma… da un po’ di tempo a questa parte, la vita è un po’ cambiata in quel di Fiano Romano, il paese in cui vivo.
Sono cominciate a nascere enormi, lunghissime interminabili file.
Dal Dottore, prima andavi entravi, gli dicevi cosa avevi, lui ti segnava la medicina adatta, uscivi e via. Ora devi prendere appuntamento.
Alla posta, prima per fila si intendevano tre al massimo quattro persone che aspettavano davanti a te pazientemente per pagare le loro bollette. Ora alla posta hanno messo una macchinetta infernale che ti assegna un numerino e tu alzando lo sguardo noti sul tabellone che hai altri 30 numerini prima di te…
Al supermercato, prima entravi, facevi la spesa, pagavi e uscivi, il tutto in mezz’ora se c’era tanta gente. Ora devi litigare per trovare parcheggio, litigare per trovare un carrello, entrare, recarti al bancone dei salumi dove hanno messo una macchinetta infernale che ti assegna un numerino e tu alzando lo sguardo noti sul tabellone che hai altri 30 numerini prima di te… (quelli che erano alla posta prima di te!).
Insomma, morale della favola, fra traffico, parcheggio selvaggio, vita caotica e gente maleducata Fiano Romano si è trasformato in una borgata di Roma.
Ed io ho deciso di fuggire da tutto questo.
Io ed Ale, stiamo cercando casa lontano. Non proprio lontanissimo, ma in un posto dove ancora regna la calma, dove esci e alla posta non hai 30 persone davanti, dove la mattina ti affacci e vedi le colline della Sabina.
Un giorno tutto questo sarà mio!
Speriamo…