…un po’ allo sbando a rispondere al telefono a signori petulanti che vogliono questo e poiBolle di sapone in libertà quello e poi ci aggiunga anche quest’altro.
La sera in macchina, quando torno a casa racconto di personaggi grotteschi che si arrabbiano per richieste che non possono essere esaudite.
La sera alle nove sono a letto con estrema soddisfazione del mio gatto, che, ruffiano si accocola tra le coperte.

Prendo appunti, segno, scrivo, spedisco, compilo.

Appena arrivata anche il fax era il mio peggior nemico.
Appena arrivata mi sono detta: “Tra tre mesi vado via”.
Appena arrivata… Ho scoperto di non essere sola.

Dormo tranquilla la notte, perchè mi sento e sono libera di fare le mie scelte, spesso anche sbagliate e sono libera di correre ai ripari per sopperire a mancanze e per aggirare ostacoli.

Rispondo educatamente e organizzo alla bene in meglio, sperando sempre in qualche
generoso aiuto.

Mi piace il mio lavoro, perchè mi rende una sola, unica persona; sono io, sono solo io che ho la responsabilità, il mio lavoro é finalmente solo mio

PEYNET…e qualche volta molto peggio. — Cervantes, “Don Chisciotte”

Questa volta lo avrei seguito in capo al mondo, con la mia musica nelle orecchie e nella testa, con il mio sorriso sincero sulla faccia, con la mia mano nella sua.
Non volevo dirglielo fino all’ultimo, perché le sorprese vanno lasciate fino all’ultimo nello stomaco, per poi essere sparate così quando meno te lo aspetti.

Ogni momento era buono per dirglielo, ma poi contavo fino a dieci e mi trattenevo.

Sono stata brava fino all’ultimo. Ma non è bastato.
Sono qui, a scrivere sul mio computer che questa volta lo avrei seguito in capo al mondo. Ma eccomi qua. Ho il segno del cuscino ancora sulla faccia. Ho sonno e per non essere poi troppo triste smangiucchio dei cioccolatini avanzati dalla mia festa di compleanno….

…con in testa la certezza che da lunedì inizierò ad andare in palestra!

Comunque, stavolta, lo avrei veramente seguito in capo al mondo.

Ma non mi ha aspettato…

Da booksblog.it

E così il mistero si è risolto. La morte di Il deserto - Ill. di Antoine de Saint-ExuperyAntoine de Saint-Exupery è stata qualcosa di molto reale: un pilota della Lutwaffe ha infatti ammesso, dopo oltre 60 anni di mistero, che fu proprio lui a colpire il velivolo dove viaggiava lo scrittore-pilota di guerra.

Era così bello che nessuno ne avesse ritrovato i resti (anche se era stato rinvenuto, in mare, un suo braccialetto, e pezzi del suo aereo): lui era sparito nel nulla, come il piccolo Principe, in un viaggi intergalattico verso il suo minuscolo pianeta.

Vi interessa sapere il nome dell’uomo che lo uccise? Per la cronaca, si chiama Horst Rippert, e oggi ha 88 anni. “Seppi più tardi che si trattava di Saint-Exupery. E avrei voluto che non fosse lui, perché da piccoli tutti abbiamo letto i suoi libri e lo adoriamo”. Una piccola metafora dell’assurdità della guerra.

- No veramente non… non mi va. Ho anche un mezzo appuntamento al bar con gli altri. Senti, ma che tipo di festa è? Non è che alle dieci state tutti a ballare i girotondi ed io sto buttato in un angolo… no. Ah no, se si balla non vengo. No, allora non vengo. Che dici vengo?. Mi si nota di più se vengo e me ne sto in disparte o se non vengo per niente? Vengo. Vengo e mi metto, così, vicino a una finestra, di profilo, in controluce. Voi mi fate “Michele vieni di là con noi, dai” ed io “andate, andate, vi raggiungo dopo”. Vengo, ci vediamo là. No, non mi va, non vengo.

Ecce inchiostro.

…Ovviamente non conosce la differenza tra coraggio e folle sprezzo del pericolo.

Sono sempre i prodi che muoiono, i soldati.
– Kor, il Comandante Klingon, “Errand of Mercy” (TOS),
data astrale 3201.7

 

Wanda si è di nuovo espressa. Wanda ha parlato tra bolle d’acqua e gorgoglii. Io non posso più fare a meno di prendere spunto da Lei per scrivere l’inizio o anche solo il titolo dei miei post.

Chi è Wanda? Wanda è un pesce, un’icona che nuota sul desktop del mio computer e che ogni volta che le si accarezza la schiena, le si da un lieve “click”, parla.

 

L’invito è stato spedito. Molti invitati stanno rispondendo; alcuni sono spaventati per il “tema” proposto, altri nicchiano alla domanda “Da cosa ti vestirai?” alludendo ad un effetto sorpresa, altri dicono subito “No! Non vengo mascherato”. Ma andiamo con ordine…

 

Questo è l’invito (figurato):

Invito festa Vale

 

E questo è l’altro invito (testuale):

l’inverno sta finendo e un anno se ne va…
Sto diventando grande lo sai che non mi va…

Carissimi amici tutti,
tra un po’ meno di un mese sarà il mio compleanno e ahimè si cominciano ad affacciare i famosi anni ‘enta’. Per il momento ne compio solo 27 ma già mi sento molto grande e matura e per l’occasione ho pensato ad un festeggiamento degno di questa età così importante e seria…

 

Siete tutti invitati ad un MEGA FESTINO il cui tema sarà
‘Cartoni animati, Telefilm, Cinema’…

La data è SABATO 29 MARZO 2008, ORE 21.00
La sede è sempre la stessa, la famosa residenza ‘Caradossi - Berti’ sita in …..
Non mancherà cibo buono, grasso e succulento… Arricchito da fiumi di vino e spumante!
Il narghilè non cesserà un minuto di sbuffare fumo dolciastro al sapor dimela e la musica danzereccia riempirà le vostre orecchie dall’inizio alla fine.
Voi dovete solo presentarvi mascherati e con i piedi pronti a zompettare da un lato all’altro della casa…
Saranno ben accette chitarre e altri strumenti per allietare gli ospiti e le loro ugole.
Che dirvi? Potete cominciare fin da ora a farmi sapere se ci sarete…
Un grosso bacio a tutti!
*Valeria*

Sì, l’ho buttata come al solito sull’ironia, sul fascino del festino tutto narghilè e buon cibo, perché a me le feste piacciono così e soprattutto la mia festa dovrà essere sul “rilassato” andante: chi vuole balla, chi vuole canta, chi vuole, mangia, chi vuole suona etc… etc…

 

Come si evince dall’invito il fatidico tema è: ‘Cartoni animati, Telefilm, Cinema’

 

Un grosso calderone dentro cui si mischiano manga giapponesi, personaggi disney, star di hollywood e attori di fama nazionale… Di tutto!

 

Vorrei solo dire che il prossimo fine settimana io ed Ale andremo alla “ricerca”… Di abiti che facciano al caso nostro per la serata…

 

Quali personaggi abbiamo scelto di interpretare?

Come ogni anno, di questi tempi, tra poco sarà il mio compleanno. Sto cercando di organizzare una festicciola. A pensarci bene, credo di non avere mai preparato la festa del mio compleanno… Forse alle medie, quando io e Augusto essendo nati nello stesso giorno invitavamo io le femmine, lui i maschi rigorosamente in due feste ben distinte e separate.
Ma tanto, quella famosa festa delle medie, la organizzava mia madre, non io.

Il mio incubo è stato sempre quello di fare una festa e di non avere nessuno che venisse!

Un brutto sogno che mi perseguita anche adesso che comincio ad essere grandicella.

Mi è capitato di organizzare feste, ultimamente è stata molto apprezzata quella in tema anni ‘70…

Ma il compleanno è diverso…

Nano - Ill. di MattSto ridacchiando sotto i baffi, che al momento spero di non avere, visto che da poco ho fatto una ceretta che mi ha lasciato il segno rosso delle strisce depilatorie per ben tre giorni, insomma sto ridacchiando per questo straordinario titolo.

Sul mio computer c’è un programma che ha come icona un pesce che si chiama Wanda. Ogni qualvolta ci si clicca su, il pescietto scrive una frase qualunque che pesca dal web.

Oggi mi è uscita questa: NANOSECONDO - Omino che non primeggia nelle gare di corsa.

Perdonate la stupidità che mi assale, ma dopo un periodo un po’ “pesante” conclusosi bellamente con questo fine settimana in cui mi è tornata la febbre arricchita da vomito e “scacazza”, non mi resta che ridere.

Oggi mi ero ripromessa di andare al famoso “carnevalone liberato” di Poggio Mirteto, ma ahimè il mio precario stato di salute non me lo ha permesso. Bè sarà per il prossimo anno…

Comunque posso tirare un profondo sospiro di sollievo perché oggi finalmente c’è il sole, accanto a me Ale sta ascoltando bella musica (e non i soliti urlatori - tedeschi - punk - incavolati) e forse il prossimo fine settimana riuscirò a fare qualcosa che mi piace… mmm per esempio uscire? Andare al ristorante cinese? Fare una passeggiata?

Chi lo sa.

Sono ottimista. Questo è quello che conta.

L’illustrazione è di Matt, cliccando sull’immagine visiterete il suo blog.

Posted in macchie scure at 8:47 pm | (Nessun Commento)

Pensieri chiusi 
Un foglio piegato e piegato e piegato più volte può contenere al suo interno segreti che non si vogliono rivelare. Un foglio spiegazzato e accartocciato potrebbe apparire affascinante agli occhi dei più curiosi. Chi lo sa.

Io mi sento un foglio accartocciato che qualcuno poi si è dimenticato di stirare di nuovo con cura. Ho al mio interno pesi e preoccupazioni che molti ritengono giuste e sensate, per il periodo. Forse non mi sono svuotata del tutto. Forse ho ancora un groppo in gola che io scambio per vomito, ma che in realtà è semplice pianto.

Per citare una battuta di un celebre film di Verdone: “E’ una sensazione strana… Che te fa sentì proprio strano…”

Che qualcuno mi stiracchi e al più presto.

Pensieri aperti 
Martedì è morta mia nonna. Dopo dolori e spasmi terribili. Sono incazzata nera, perchè non possediamo neanche il diritto di morire con dignità.

Vaffanculo.

Ecco.

Ho imparato a camminare girando intorno ad un vecchio tavolo della cucina, aggrappandomi alle sedie ed alle gambe delle persone che c’erano sedute intorno, assaggiando pezzetti di mortadella.

Forse è iniziato da quel momento il mio amore per il cibo. Ma non era di questo che volevo parlare.

Intorno a quel tavolo c’erano mamma, papà, un po’ di zii, mia nonna. I miei genitori mi lasciavano spesso con mia nonna, l’estate. Ogni tanto mi venivano a trovare e mi portavano qualche gioco.

Io dormivo nel lettone grande con lei. Lei un po’ russava, ma io dopo essermi girata un po’ di volte riuscivo a dormire lo stesso. La mattina mi svegliava, mi faceva fare colazione con i biscotti del forno ed il latte caldo e mi lavava.

Io stavo in piedi dentro una bacinella. Lei mi passava la spugna ed il sapone, poi mi asciugava e mi riempiva di borotalco.

Quando me lo meritavo, mi sgridava. Ma poi facevamo subito pace. E faceva le fettuccine fatte in casa.

Quando veniva a stare con noi anche mia zia, io piangevo sempre, perchè mia zia non mi faceva tenere mai una piccola lucetta accesa accanto al letto.

Mia nonna invece prima di rimboccarmi le coperte me l’accendeva sempre, perché capiva che io pur dormendo dovevo vedere.

Io e mia nonna andavamo spesso a sentire i concerti in piazza. Ci portavamo le sedie da casa, un maglione contro il freddo e si partiva. Oppure andavamo alla fiera con la corriera e qualche regalino ci usciva sempre.

A Natale mia nonna regalava a tutti i nipoti i soldi, messi dentro delle bustine. Scriveva sempre un bigliettino di auguri e quando noi nipoti aprivamo la bustina e trovavamo i soldi andavamo subito a ringraziarla e lei un po’ scorbutica ci diceva:”Eh godeteveli questi perché sono gli ultimi”.

***

Ce l’ho fatta.
Voglio tenerli qui questi ricordi. Perché un giorno potrei dimenticarmene.

Dopo la pioggia - Foto di Giorgio PaceUna goccia scivolava tutta dritta fino a giù,
Ma alla fine del suo viaggio riprovò a tornare su.
Guardò bene in alto, alto ma nessuna idea trovò.
Guardò bene giù, giù in basso e un pensiero la sfiorò.
Alzò solo un po’ lo sguardo e ne vide milletre!
“Siamo tutte tue sorelle, arrivate qui per te!”

Calda, avvolgente, rilassante e tanto agognata.

Dopo cinque giorni di influenza, che mi ha lasciata come uno straccietto da spolvero abbandonato tutto sporco e sudicioso su una seggiola, eccomi qui profumata e quasi guarita.

Be’ posso dire che la febbre non ce l’ho più e posso dire anche che questa settimana a letto a sudare, sfebbrare, tossire, tremare, inveire contro chi mi faceva i famosi “bagnoli” (cioè pezze fredde di stoffe) per farmi abbassare la febbre mi è stata molto utile per riflettere.

Ombrello gattoCosa che a dir la verità faccio fin troppo, mi ci voleva pure l’influenza per farmi riflettere un altro po’, ma comunque non si riflette mai abbastanza!

E quindi ho pensato che pur lavorando per tante case farmaceutiche nessuno al momento del bisogno ti regala mai una medicina utile!
Ho pensato anche a cosa mi piacerebbe acquistare in queste giornate diStivali da pioggia saldi e pioggia….
Ho pensato anche a quanti telefilm trasmette Italia 1 la mattina! Troppi!

Non ho pensato a cosa troppe impegnative a dir la verità… Vabbè in fondo avevo la febbre a 39°!

Alla prossima e buona influenza a tutti!

(La foto in alto è di Giorgio Pace)