Posted in Mi diverto con poco, Penna e matita at 7:50 pm

QuadriLa mia vita di coppia. in questo momento Ale sta facendo i piatti e si lamenta che sono troppi, riporto la frase che mi ha appena detto:”Tesoro, ma erano due giorni che non FACEVi i piatti!”.

Ho voluto sottolineare apposta il verbo “fare” coniugato alla seconda persona singolare (TU) scrivendolo in stampatello, proprio per sottolineare il valore “maschilista” (o maschilistico?) di suddetta frase… Esaminiamola:

TESORO: tenero vezzeggiativo che le coppie si dedicano prima di ogni ordine perentorio e/o “tirata d’orecchie” rivolti al compagno. Si comincia una frase sempre con una parolina dolce per cogliere il diretto interessato alla sprovvista, in modo da fargli pensare:“Oh, che dolce, mi ha chiamato tesoro, quindi mi starà per dire una cosa molto romantica…”, illusi…
MA ERANO DUE GIORNI: ho voluto mettere insieme queste parole, proprio per far risaltare l’alto valore temporale che si dà ai discorsi, più giorni sono passati dall’ultima azione presa in esame, più grande è la gravità del fatto.

CHE (Tu) NON FACEVI: ora si capisce più o meno dove il compagno vuole andare a parare, al “NON FACEVI”. Negazione che ti coglie di sorpresa, oddio, ora cos’è che non ho fatto? La lavatrice? No, impossibile, non c’è l’ho ancora. Passare l’aspirapolvere? Accidenti, forse è quello…

I PIATTI: definizione e circoscrizione del problema, i piatti.

Ale ha finito di lavare i piatti. E’ stanchissimo, si siede esausto alla sedia della sua scrivania e dice con un filo di voce: “Ohhh che stanchezza, ho fatto duecento chili di piatti, tesoro”.

Tranquilli, non c’è nessun problema. Il rimedio è un bel bacio, dato con passione al vostro eroe - lavapiatti e tutto si sistema, per ricompensarlo dalla faticaccia appena svolta: una montagna di piatti.

Intanto la nuova casa cresce e si riempie: oggi abbiamo attaccato una mensola (provocando un buco grosso quanto la breccia di Porta Pia, subito ridimensionato con del gesso) e quattro quadri di dimensionie una diversa dall’altra come le cornici.

Però la soddisfazione è tangibile. Volevo fare una foto all’opera, ma le batterie della macchina fotografica sono scariche.

Che altro dire? Sto benissimo. E vivo con una persona meravigliosa che sicuramente mi farà una grossa pernacchia non appena leggerà queste considerazione, ma ormai mi conosce e capirà che è tutto uno scherzo…

Alla prossima.

1 commento


    Beh, che dire? Lascio tutto in mano ai miei avvocati! :p

    « Alessio »
    Nov 12, 2006 at 20:07
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