Posted in Penna e matita, macchie scure at 9:24 pm

In un noioso pomeriggio di fine dicembre, mentre metà Italia è in vacanza e l’altra metà a casa a mangiare torroni, io sono qui a lavoro. Mi annoio, non c’è molto da fare, il telefono squilla poco, le e-mail non arrivano, ogni tanto mi prendo un caffè. Navigo su internet e… Mi colpisce una foto, così comincio a scriverci su…

La bambina si guarda intorno. La stanza è sporca, il cuscino su cui è seduta emana un cattivo odore di polvere e muffa. Davanti c’è sua mamma, completamente immobile, ha lo sguardo fisso verso di lei. Da un lato suo padre. Sta parlando con altri uomini. E’ felice. Forse è l’unico ad esserlo in quella stanza. La bambina vorrebbe alzarsi e correre fuori, non per scappare, solo per giocare, per scalciare la terra con i piedi, per tirare pietre all’unico albero rinsecchito che è vicino a casa sua. Quell’albero l’ha fatta sempre ridere tantissimo, perché così secco e spigoloso le ricorda la fisionomia di suo nonno, un vecchietto che cammina a malapena, tenendosi in equilibrio solo grazie ad un bastone più disastrato di lui.
Ha una gran sete, deglutisce a fatica e la poca saliva che ingoia non la soddisfa. Ripensa a quando aveva tre anni e si chiede come farà a ricordarsi di quando aveva tre anni. Eppure ogni volta che ripensa ai suoi tre anni, si ricorda di una festa fatta nel suo villaggio, si ricorda delle lucine che gli uomini avevano appeso alle finestre delle case, si ricorda che alcune donne piangevano per la gioia. Era la festa per un matrimonio. Sua sorella si sposava. Aveva detto addio a tutte le sue bambola e si era sposata. La bambina viene allontanata dai suoi pensieri. Qualcuno ha cominciato a battere le mani e lei è tornata in quella stanza sopra al cuscino sporco che puzza di polvere e muffa.

Auguri e figlie femmine…

Questo testo mi è stato ispirato dalla foto qui sotto, vincitrice del premio
“UNICEF Photo of the Year 2007″.

USA - ©Stephanie Sinclair

Vi consiglio di visitare l’intera galleria: impressionante, commovente, delicata.

In più l’Unicef permette a tutti i visitatori di scaricare le tre foto vincitrici (1°, 2° e 3° posto) ad una risoluzione molto alta… Non da tutti.

2 commenti


    Devi spiegarmi perché non l’hai messo su La Torre…

    « Alessio »
    Dic 27, 2007 at 21:55


    :P …Così… Per farti dispetto…

    « inchiostro »
    Dic 27, 2007 at 22:14
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