Posted in macchie scure at 8:47 pm | (Nessun Commento)

Pensieri chiusi 
Un foglio piegato e piegato e piegato più volte può contenere al suo interno segreti che non si vogliono rivelare. Un foglio spiegazzato e accartocciato potrebbe apparire affascinante agli occhi dei più curiosi. Chi lo sa.

Io mi sento un foglio accartocciato che qualcuno poi si è dimenticato di stirare di nuovo con cura. Ho al mio interno pesi e preoccupazioni che molti ritengono giuste e sensate, per il periodo. Forse non mi sono svuotata del tutto. Forse ho ancora un groppo in gola che io scambio per vomito, ma che in realtà è semplice pianto.

Per citare una battuta di un celebre film di Verdone: “E’ una sensazione strana… Che te fa sentì proprio strano…”

Che qualcuno mi stiracchi e al più presto.

Pensieri aperti 
Martedì è morta mia nonna. Dopo dolori e spasmi terribili. Sono incazzata nera, perchè non possediamo neanche il diritto di morire con dignità.

Vaffanculo.

Ecco.

Ho imparato a camminare girando intorno ad un vecchio tavolo della cucina, aggrappandomi alle sedie ed alle gambe delle persone che c’erano sedute intorno, assaggiando pezzetti di mortadella.

Forse è iniziato da quel momento il mio amore per il cibo. Ma non era di questo che volevo parlare.

Intorno a quel tavolo c’erano mamma, papà, un po’ di zii, mia nonna. I miei genitori mi lasciavano spesso con mia nonna, l’estate. Ogni tanto mi venivano a trovare e mi portavano qualche gioco.

Io dormivo nel lettone grande con lei. Lei un po’ russava, ma io dopo essermi girata un po’ di volte riuscivo a dormire lo stesso. La mattina mi svegliava, mi faceva fare colazione con i biscotti del forno ed il latte caldo e mi lavava.

Io stavo in piedi dentro una bacinella. Lei mi passava la spugna ed il sapone, poi mi asciugava e mi riempiva di borotalco.

Quando me lo meritavo, mi sgridava. Ma poi facevamo subito pace. E faceva le fettuccine fatte in casa.

Quando veniva a stare con noi anche mia zia, io piangevo sempre, perchè mia zia non mi faceva tenere mai una piccola lucetta accesa accanto al letto.

Mia nonna invece prima di rimboccarmi le coperte me l’accendeva sempre, perché capiva che io pur dormendo dovevo vedere.

Io e mia nonna andavamo spesso a sentire i concerti in piazza. Ci portavamo le sedie da casa, un maglione contro il freddo e si partiva. Oppure andavamo alla fiera con la corriera e qualche regalino ci usciva sempre.

A Natale mia nonna regalava a tutti i nipoti i soldi, messi dentro delle bustine. Scriveva sempre un bigliettino di auguri e quando noi nipoti aprivamo la bustina e trovavamo i soldi andavamo subito a ringraziarla e lei un po’ scorbutica ci diceva:”Eh godeteveli questi perché sono gli ultimi”.

***

Ce l’ho fatta.
Voglio tenerli qui questi ricordi. Perché un giorno potrei dimenticarmene.

Dopo la pioggia - Foto di Giorgio PaceUna goccia scivolava tutta dritta fino a giù,
Ma alla fine del suo viaggio riprovò a tornare su.
Guardò bene in alto, alto ma nessuna idea trovò.
Guardò bene giù, giù in basso e un pensiero la sfiorò.
Alzò solo un po’ lo sguardo e ne vide milletre!
“Siamo tutte tue sorelle, arrivate qui per te!”

Calda, avvolgente, rilassante e tanto agognata.

Dopo cinque giorni di influenza, che mi ha lasciata come uno straccietto da spolvero abbandonato tutto sporco e sudicioso su una seggiola, eccomi qui profumata e quasi guarita.

Be’ posso dire che la febbre non ce l’ho più e posso dire anche che questa settimana a letto a sudare, sfebbrare, tossire, tremare, inveire contro chi mi faceva i famosi “bagnoli” (cioè pezze fredde di stoffe) per farmi abbassare la febbre mi è stata molto utile per riflettere.

Ombrello gattoCosa che a dir la verità faccio fin troppo, mi ci voleva pure l’influenza per farmi riflettere un altro po’, ma comunque non si riflette mai abbastanza!

E quindi ho pensato che pur lavorando per tante case farmaceutiche nessuno al momento del bisogno ti regala mai una medicina utile!
Ho pensato anche a cosa mi piacerebbe acquistare in queste giornate diStivali da pioggia saldi e pioggia….
Ho pensato anche a quanti telefilm trasmette Italia 1 la mattina! Troppi!

Non ho pensato a cosa troppe impegnative a dir la verità… Vabbè in fondo avevo la febbre a 39°!

Alla prossima e buona influenza a tutti!

(La foto in alto è di Giorgio Pace)