…un po’ allo sbando a rispondere al telefono a signori petulanti che vogliono questo e poiBolle di sapone in libertà quello e poi ci aggiunga anche quest’altro.
La sera in macchina, quando torno a casa racconto di personaggi grotteschi che si arrabbiano per richieste che non possono essere esaudite.
La sera alle nove sono a letto con estrema soddisfazione del mio gatto, che, ruffiano si accocola tra le coperte.

Prendo appunti, segno, scrivo, spedisco, compilo.

Appena arrivata anche il fax era il mio peggior nemico.
Appena arrivata mi sono detta: “Tra tre mesi vado via”.
Appena arrivata… Ho scoperto di non essere sola.

Dormo tranquilla la notte, perchè mi sento e sono libera di fare le mie scelte, spesso anche sbagliate e sono libera di correre ai ripari per sopperire a mancanze e per aggirare ostacoli.

Rispondo educatamente e organizzo alla bene in meglio, sperando sempre in qualche
generoso aiuto.

Mi piace il mio lavoro, perchè mi rende una sola, unica persona; sono io, sono solo io che ho la responsabilità, il mio lavoro é finalmente solo mio

PEYNET…e qualche volta molto peggio. — Cervantes, “Don Chisciotte”

Questa volta lo avrei seguito in capo al mondo, con la mia musica nelle orecchie e nella testa, con il mio sorriso sincero sulla faccia, con la mia mano nella sua.
Non volevo dirglielo fino all’ultimo, perché le sorprese vanno lasciate fino all’ultimo nello stomaco, per poi essere sparate così quando meno te lo aspetti.

Ogni momento era buono per dirglielo, ma poi contavo fino a dieci e mi trattenevo.

Sono stata brava fino all’ultimo. Ma non è bastato.
Sono qui, a scrivere sul mio computer che questa volta lo avrei seguito in capo al mondo. Ma eccomi qua. Ho il segno del cuscino ancora sulla faccia. Ho sonno e per non essere poi troppo triste smangiucchio dei cioccolatini avanzati dalla mia festa di compleanno….

…con in testa la certezza che da lunedì inizierò ad andare in palestra!

Comunque, stavolta, lo avrei veramente seguito in capo al mondo.

Ma non mi ha aspettato…