OOOOOMMMMMMMM!
Respira e sorridi…
sorridi e respira…
Tutto passa…
OOOOOMMMMMMMM!
Respira e sorridi…
sorridi e respira…
Tutto passa…
Che ora è?
Che ora è?
E’ tardi, è tardi, ahimè!
Presto su, tutti a mangiar!
Che a teatro si deve andar…
Scusate…
giuro non lo faccio più…
Torna puntuale come ogni anno il dubbio amletico se andare o no al concerto del primo maggio…Se lo guardo in tv mi mangio i gomiti e mi chiedo perchè sono rimasta a casa, se sono lì mi pento di esserci andata: troppa gente, troppo caldo o troppa pioggia, troppe ore in piedi, troppi cantanti che non mi piacciono.
Già la mia dolce metà mi ha detto che se vogliamo andare dobbiamo essere almeno 4! O 6, o 8 o insomma tanti.
Rifletto. Chi canterà sul palco di San Giovanni quest’anno?
Leggo. Copio e incollo dal sito ufficiale:
Sul palco saliranno anche Luciano Ligabue e Skin!!
Il resto del cast, che ormai conoscete, è composto da:
Enzo Avitabile - Bandabardò - Baustelle - Biogora - Alex Britti & Edoardo Bennato - Caparezza - Vinicio Capossela - Cappello a Cilindro - Enrico Capuano - Pino Daniele - Teresa De Sio & Raiz - Max Gazzè & La Camera Migliore - Hard-Fi - Ladri di Carrozzelle - Marlene Kuntz - Modena City Ramblers - Negramaro - Nomadi - Roy Paci & Aretuska - Piero Pelù - Sud Sound System.
A Claudio Bisio, impegnato nella conduzione, si affiancheranno i comici Marco Marzocca e Luca Medici mentre è prevista anche la presenza di Ascanio Celestini.
Mmmm…Celestini, Gazzè, Camera Migliore, Capossela, Modena (ma senza Cisco..), Bandabardò!
Farò un sondaggio tra amici, vediamo chi vuole andare…
Lei in quel sogno ci aveva creduto veramente. Quando si risvegliò tutta sudata, nel suo lettino di bambina anemica dagli occhi grandi, era quasi mattino. Stava appena spuntando il sole e dalla finestra della sua stanzetta entravano a fatica i primi raggi del giorno.
Per tutta la notte aveva riso beata in compagnia di strane creature dai lunghi colli, dalle enormi zampe e dalle bocche carnose. Aveva giocato a nascondersi da occhi indiscreti salendo e scendendo ripidi gradini che cambiavano colore con la luce del sole.
Niki, la donna anemica dagli occhi grandi aveva ripensato molte volte a quel sogno fatto da bambina in cui le sue grida di puro divertimento risuonavano più vive che mai nella memoria. Non si era mai chiesta perché avesse fatto quel sogno così strano, si era divertita. E questo le bastava come risposta. Alcuni anni dopo, si convinse anche che quel sogno strambo era stato il frutto dei racconti di sua nonna. Quella vecchina le descriveva nei minimi particolari i personaggi di storie assurde, di principi assonnati, di mostri enormi, di principesse ormai stanche e grasse per la lunga attesa di un bacio, che lei vedeva tutto questo nella sua mente di bambina anemica dagli occhi grandi in modo nitido. Perfino nei sogni. E questo le bastava come risposta.
Niki continuava a ripensare a quel sogno anche da adulta. Lei pensava spesso e mentre lo faceva guardava le stelle e la luna. Sì, la luna la faceva riflettere parecchio. Con il naso e gli occhi verso l’alto trovava tutte le riposte di cui aveva bisogno e questo le bastava.
Niki guardava la piantina di quella grande distesa d’erba, poggiava i gomiti sul tavolo e alzava gli occhi alla luna.
Le avevano chiesto di esaudire un desiderio faticoso e complicato. Un’intera distesa d’erba, situata sulla collina, immersa nella campagna toscana. Troppo faticoso e troppo complicato. Niki guardava la cartina di quel posto, batteva rapidamente le dita sul tavolo e alzava gli occhi al cielo. La luna guardò Niki e le fece un sorriso. A Niki bastò come risposta.
Sua nonna…quel sogno…bisogna lasciarsi andare. A volte basta come risposta.
Questo raccontino di pura fantasia è dedicato a Niki de Saint Phalle, al suo meraviglioso Giardino dei Tarocchi ed a tutti quei visitatori che ancora cercano, accanto ad ogni strana fiaba, una targhetta con le spiegazioni.
Sito: http://www.provincia.grosseto.it/tarocchi/tarocchi_hm.htm
Sono giorni ormai, anzi mesi, meglio definirli anni…che guardo lì, in quel preciso punto, proprio dove, lei, signore o signora…Dico così perchè io, i monologhi, me li preparo prima sa? Non sono mica come quelli che improvvisano lì per lì! E no, mi dispiace! Io mi segno tutto, tutto! Segno le virgole, i punti, i due punti, il punto e virgola, l’apostrofo, l’ellisse…non l’eclisse, quella sta in cielo ogni tanto quando fa buio, io intendo la…la…mi ha capito, no?
Segno il punto esclamativo e quello interrogativo, a volte li segno pure insieme, quando voglio marcare il mio pensiero con due belle stanghette storte!Per Diana! Stavolta ne ho segnato solo uno.
Ma non perdiamo il filo del discorso. Prima di raccontarvi che io mi segno tutto, vi parlavo della mia “vista”. Ma non “vista” in quanto, o come, “visuale”, ma “vista” intesa come qualcosa che sto cercando, da qualche mese, ma che proprio ora mi sfugge!
Avete mai fissato un punto a caso davanti a voi? Ecco, io guardo lì, guardo proprio lì, ci sto guardando proprio ora. Lo vedete?
Ora mi ronza sul naso…eccolo…scende un po’ più giù…non riuscite a vederlo?
Bè sarà il punto di vista di qualcun altro!
Anch’io, mica posso seguire sempre il vostro, abbiate pazienza!?

