1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10…
Ci sentiamo non appena l’estate sarà finita ed avrà portato via il suo torrido calore. Ci sentiamo, tranquillo. Ti chiamerò io, non appena mi sarò sistemata definitivamente. Nessun problema. Se c’è da riordinare, pulire, spazzare, disinfettare…tu mi fai uno squillo e io vengo. Mi libero da tutto e sono lì. Sì, certo che ti rispondo. No, tranquillo, il cellulare lo tengo acceso. Se hai da smistare, cercare, etichettare…contare! Hai da contare qualcosa?
Qualsiasi cosa, che ne so, adesso non mi viene in mente niente. Se hai da contare qualche
calzino sporco che ti è rimasto in qualche scatola nascosta in un antro buio, puzzolente e
impolverato, io te lo conto, eh? Anzi, prima te lo cerco e poi te lo conto.
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10…
Che ore sono adesso? E’ mezzanotte? Ah perfetto, dunque, mezzanotte è fatta di 12 o 24, anzi no, 32, forse un po’ meno. Quante ce ne sono di “mezze-notti” in un anno? 365!
Hai visto che so contare? Te l’avevo detto!
E tu che non ci credevi. Io conto sempre.
In qualsiasi momento, se mi vedete con lo sguardo assente è perchè sto contando…
Se mi vedete corrucciata è perchè sto contando. Non preoccupatevi potete anche sghignazzare.
Che problema c’è? Tanto si sa che va sempre a finire così, no?
Io conto tutto, dalle persone alle spazzole, dai cesti ai fogli, dai ritardi alle volte in cui mi si risponde “no”. Pensa un po’ te.
Una volta ho contato pure delle girandole. Ne mancava una all’appello. Poi ho scoperto dove era finita.
Un’altra volta invece ho contato i giorni.
Almeno una volta l’anno conto le ore, le mie ore e le ore di tante persone diverse.
E lì mi ammazzo dalle risate, per quanto rido mi piego in due…mi escono quasi le lacrime.
Che forza! Magari quando mi chiami, sto contando qualcosa. Magari mi chiami mentre conto le pecore.
Anzi, sicuramente mi chiamerai in quei momenti. Mi sembra che una volta l’hai fatto.
Mi chiedi perché conto?
Per non annoiarmi. E poi se non ci fosse nulla da contare a cosa servirei?
Posso scrivere qualcosa, buttare giù delle idee, impegnare interi pomeriggi a far questo o quello, ma poi se mi capita di contare, mollo tutto e vado!
I miei progetti quali sono? No, non voglio dirteli.
Non interessano a nessuno. E va bene te li dico. Il mio progetto prevede di partire ed
andare sul sole, tornare e passare il resto del tempo a dormire.
Che te ne pare? Bello eh? Ti piace davvero? Bè poi ne avevamo parlato già insieme…
1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 10…
Non ho detto sulla luna! Ho detto di partire ed andare sul sole! Sul sole! Dici che sulla luna è meglio? Va bene… Però così devo riorganizzare tutto il viaggio.
Quanto tempo mi resta?
Secondo me, molto poco. La pazienza si può contare?
No, non preoccuparti, faccio da sola…
Ormai l’ho imparata la lezione.

