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Al bacio

Prologo al bacio
Sono in tanti ormai ad aver dimenticato.

Questo posto prima era un grosso campo di ulivi.

Ora gli ulivi sono stati rasi al suolo, nessuno vuole ricordare quel giorno. I tanti ulivi si sono trasformati in piste di pattinaggio, montagne russe, chioschi per venditori di zucchero filato.

Benvenuti al luna-park.

Se seguite il sentiero verde, subito accanto alle montagne russe, un po’ dopo il bar che vende quei gelati al gusto di mirra e incenso… sì, sono gusti strani per dei gelati, ma poi capirete.
Bé, se superate il bar e vi incamminate lungo il sentiero verde troverete ad un certo punto una casa dell’orrore. Proseguite, proseguite, proseguite ancora un po’. E’ una bella camminata, d’altronde lì c’era un campo sterminato e colmo di ulivi.
Superata la pesca in cui si vince il pescetto rosso, svoltato l’angolo a destra della pista di macchine a scontro, proseguite, proseguite, proseguite.

Ad un certo punto vi sembrerà che il luna-park sia finito. Non é così. Rimane l’ultima attrazione.

Dietro ad un sudicio pannello di compensato, su cui è stata segata un’apertura, si affaccia un ometto, che con occhi languidi vi saluterà. Si chiama Giuda.
Avvicinatevi, se volete. Vende baci ad un euro.
A volte conviene.

Riflessione al bacio

Era lui, era proprio lui, era stato il più cattivo, l’infame, il malvagio, lo spietato, il perfido, il meschino, il criminale, il ribelle, l’insensibile, il senza cuore, l’immondo, l’abbietto, il nefando, il bieco, il disumano. Era proprio lì, se ne stava appoggiato con i gomiti. Si teneva le guance. Aspettava qualche cliente. Se gli chiedevi perché aveva fatto la spia, perché aveva tradito in quel modo, lui ti guardava fisso negli occhi, alzava le spalle mostrando noncuranza e ti rispondeva: “Tu lo avresti fatto per molto meno”.

Accidenti! Forse aveva ragione. Magari aveva ragione proprio lui, il rifiuto della società, quella puzzolente spazzatura riusciva con le sue risposte a farti fare un passo indietro. L’infame forse aveva ragione. Se uno ci pensa poi, quel vile probabilmente era stato scoperto. Tutti gli altri non vengono mai scoperti. Lui aveva avuto quella sfortuna. Maledizione!

Ecco dove era l’errore! Aveva mirato troppo in alto! Se ti sta antipatico qualcuno e lo vuoi castigare, non prendere di mira subito il padrone, mira più in basso, che ne so, comincia con infastidire il fruttivendolo, fai lo sgambetto al lagnoso figlio dei vicini, dai una polpetta avvelenata al gatto della signora di sotto che ti piscia sulle ruote dell’auto, ma diamine, non cominciare ad incazzarti con Dio!