red orange yellow green blue pink

Il congiuntivo non è una malattia degli occhi

domenica, giugno 15th, 2008
Una telefonata da evitare è quando il cellulare squilla, ma dentro di te sai che non devi assolutamente rispondere. E' un sesto senso particolare, che si sveglia solo quando il pericolo arriva dal tuo telefono. Quel piccolo ma rumoroso apparecchio che ti sta sempre accanto, ma che, infame, riceve qualsiasi chiamata, da qualsiasi persona e posto. Forse dovrebbero inventare una rubrica dove uno inserisce i numeri da evitare. Inserendoli tutti lì, appena ti arriva una telefonata, il cellulare da solo, senza chiedertelo, rifiuta la telefonata e fa finta di spegnersi. Sarebbe una pacchia. Dovrei brevettare un telefono cellulare simile. Ci farei… Read More

Ognuno e’ come il cielo l’ha fatto…

sabato, aprile 5th, 2008
PEYNET...e qualche volta molto peggio. -- Cervantes, "Don Chisciotte" Questa volta lo avrei seguito in capo al mondo, con la mia musica nelle orecchie e nella testa, con il mio sorriso sincero sulla faccia, con la mia mano nella sua. Non volevo dirglielo fino all'ultimo, perché le sorprese vanno lasciate fino all'ultimo nello stomaco, per poi essere sparate così quando meno te lo aspetti. Ogni momento era buono per… Read More

Anche le favole più belle finiscono

domenica, marzo 16th, 2008
Da booksblog.it E così il mistero si è risolto. La morte di Il deserto - Ill. di Antoine de Saint-ExuperyAntoine de Saint-Exupery è stata qualcosa di molto reale: un pilota della Lutwaffe ha infatti ammesso, dopo oltre 60 anni di mistero, che fu proprio lui a colpire il velivolo dove viaggiava lo scrittore-pilota di guerra. Era così bello che nessuno ne avesse ritrovato i resti (anche se era stato rinvenuto, in mare, un suo braccialetto, e pezzi… Read More

Scartocciamento

venerdì, gennaio 25th, 2008
Pensieri chiusi  Un foglio piegato e piegato e piegato più volte può contenere al suo interno segreti che non si vogliono rivelare. Un foglio spiegazzato e accartocciato potrebbe apparire affascinante agli occhi dei più curiosi. Chi lo sa. Io mi sento un foglio accartocciato che qualcuno poi si è dimenticato di stirare di nuovo con cura. Ho al mio interno pesi e preoccupazioni che molti ritengono giuste e sensate, per il periodo. Forse non mi sono svuotata del tutto. Forse ho ancora un groppo in gola che io scambio per vomito, ma che in realtà è semplice pianto. Per citare una battuta di un celebre film di Verdone: "E'… Read More

La bambina e suo marito

giovedì, dicembre 27th, 2007
In un noioso pomeriggio di fine dicembre, mentre metà Italia è in vacanza e l’altra metà a casa a mangiare torroni, io sono qui a lavoro. Mi annoio, non c’è molto da fare, il telefono squilla poco, le e-mail non arrivano, ogni tanto mi prendo un caffè. Navigo su internet e... Mi colpisce una foto, così comincio a scriverci su... La bambina si guarda intorno. La stanza è sporca, il cuscino su cui è seduta emana un cattivo odore di polvere e muffa. Davanti c'è sua mamma, completamente immobile, ha lo sguardo fisso verso di lei. Da un lato suo padre. Sta parlando con altri uomini. E' felice. Forse è l'unico ad esserlo in quella stanza.… Read More

La signora dei bottoni

giovedì, ottobre 4th, 2007
Percorrendo la via che dalla fontana arriva fino alla piazza, c'era un solo negozio veramente magico. Era quello della signora dei bottoni. Tutte le mattine la si poteva incontrare al bar di fronte alla sua merceria. Si prendeva un bel cornetto caldo ed un cappuccino, spesso seduta al tavolino insieme alla signora delle case, sua cara amica e compagna di scherzi teatrali. Il negozio della signora dei bottoni era pieno, carico, stracolmo di stoffe arrotolate attorno a grandi tubi di cartone. C'erano stoffe a fiori, a quadri, a pois, a tinte unite, a tinte forti, a tinte chiare. Ma la vera magia del negozio scaturiva non tanto da quella enorme… Read More

Maggio vai adagio!

giovedì, maggio 17th, 2007
Piano, piano! Ho detto piano! Ma dove correranno, poi, tutti. Dunque, marzo è pazzerello; aprile dolce dormire e maggio... vai adagio! E invece, questo è il mese più faticoso, perché si sta per chiudere tutto, siamo agli sgoccioli di tutto, capita di tutto! Per esempio, io contemporaneamente sto: Terminando tutti i laboratori di teatro (11, per la precisione) e questo significa che per ogni laboratorio c'è 1 prova generale; 1 spettacolo; una media di 25 costumi da scegliere e preparare; una ventina di oggetti da sistemare; 1 scena da allestire. Allestendo e disallestendo un paio di mostre itineranti per bambini (che occupano… Read More

Mele avvelenate

domenica, aprile 22nd, 2007
StregaCara Fatina Dai Capelli Turchini, spero proprio che scrivendo a te risolverò tutti i miei problemi. Ascolta qua: ho da chiederti un favore, che non so se proprio tu, dall'alto della tua magia, potrai farmi. So che sei una maga potentissima, che ti fai chiamare fata per non spaventare i bambini che ti chiedono aiuto, che mangi gli spaghetti con le mani sporcandoti tutta la faccia, che quando sei in auto e vedi dei pedoni che non attraversano sulle strisce acceleri per mettergli paura, che quando c'è una vecchina… Read More

Sulla stessa barca

lunedì, marzo 12th, 2007

Ho scoperto questo post pochi minuti fa ed ho le lacrime agli occhi, forse sarà il raffreddore, forse sarà l'immedesimazione, ma ho sentito il profondo bisogno di pubblicarlo.

Lavoro da un po' in un'associazione culturale che "campa" solo grazie ai fondi di Comune, Regione e Provincia.

Addirittura organizza laboratori di teatro gratuiti chiedendo ai partecipanti solo un'esigua quota associativa annuale che non supera i 100,00 euro e che neanche tutti pagano...

Ed ogni volta per un lavoro ben fatto, ben pubblicizzato e soprattutto molto apprezzato da chi lo ha richiesto bisogna aspettare mesi (due, tre, sei, dieci!) ed… Read More

“Rimettere” in ordine… cry baby

giovedì, febbraio 22nd, 2007
And if you ever feel a little lonely, dear, I want you to come on, come on to your mama now, And if you ever want a little love of a woman Come on and baby baby baby babe babe baby now Cry baby yeah. Posso dire che non era quel parlare a vanvera in modo concitato con cui ho dovuto combattere per circa mezz'ora in un desolato pomeriggio romano in una scuola ancora più desolata che di grigio non ha solo le pareti dei corridoi ma anche i visi dei suoi ragazzi che ancora non si accorgono che i buoni ed i cattivi non si scovano così facilmente. And if you ever feel a little lonely, dear, I want you to come on, come on to your mama now,… Read More