la LumacaFata: Ma guarda un po’ nessuno che mette a posto le cose…

(Da un lato la povera lumaca, seduta su una montagna di piume d’oca, conta quante penne occorrono per imbottire il materasso della fata)

Lumaca: …120, 121, 122, 123, 124…

Fata: …e giù al portone ancora che bussano e quella lumacona non va neanche ad aprire…

Lumaca: …125, 126, 127, 128, 129…

Fata: Ho i capelli che sembrano uno scopettone… e non trovo la mia spazzola…

Lumaca: (Rivolgendosi al pubblico) Ah buonasera, siete già arrivati? Scusate ma stavo contando e se perdo il conto è la fine. Dunque dove ero rimasta?

Fata: Lumaaacaaaa, Lumacaaaa dove seiiiiiii? Mi aiuti? Non riesco a trovare la spazzolaaaaa…

Lumaca: Devo fare sempre tutto io e apri la porta e trova la spazzola… e a me chi ci pensa?

Fata: Ma è mai possibile che in questa casa debba fare sempre tutto io? Eppure ho assunto anche una domestica! Ma chi se lo immaginava che fosse così lenta? E’ sempre impegnata a fare altre cose, per giunta anche abbastanza inutili… e a me chi ci pensa?

Lumaca: (Rivolgendosi al pubblico) Sapete da quanto tempo sto appollaiata qui a contare piume? Sono 8 ore, per la precisione 8 ore e 37 minuti! Tutto per colpa della fata! Tra poco dovrà accogliere Pinocchio nella sua casa e vuole che tutto sia in ordine! Che strazio!

Fata: E dire che la pago anche! Non lavora mica gratis, questa sfaccendata! Mi costa ben cinque foglie di lattuga al mese! Certo non la pago tutti i mesi, giusto quando posso, perché il prezzo della lattuga è salato!

Lumaca: (Rivolgendosi al pubblico) Una volta sono venuti tutti gli animali del bosco a cena ed ho dovuto preparare tutto io! Ho cucinato delle pietanze che tra un po’ anche gli alberi venivano a mangiare! C’era un odorino così sfizioso per tutta casa… Alla fine della cena, gli ospiti leccandosi i baffi hanno fatto i complimenti alla cuoca, io tutta emozionata mi sono aggiustata il guscio e stavo per uscire a prendere gli applausi quando… Non sento un coro… tutto un insieme di voci che inneggiava a quella pigrona della fata! Si era presa lei tutto il merito! E a me? A me una strigliata, perché non avevo ancora servito il dessert!

Fata: Lumacaaaaa ma dove seiiiii…?

Lumaca: Se solo tutti i bambini sapessero che senza di me la fata non sarebbe nessuno… ah se solo sapessero quanto correvo… Ho dovuto rallentare perché così faccio meno cose… altrimenti sai a fine giornata che stanchezza…

Fata: Lumacaaaaa, la portaaaaaaaaaa…

Lumaca: …sentila, sentila come urla… Meglio continuare a lavorare! …130, 131, 132, 133, 134, 135…

FINE