Il naufragoRobinson Crusoe detta al suo fedele amico Venerdì gli avvenimenti che hanno caratterizzato il suo esilio forzato sull’isola deserta…

Robinson: Mi raccomando la precisione, amico mio, non dobbiamo tralasciare nessun particolare, la gente vuole sapere, sapere tutto…
Venerdì: (Con aria rassegnata) Sì, padrone…
Robinson: Dunque…data: 30 settembre 1659. Oggi io, Robinson Crusoe; misero e infelice (si lascia scappare qualche lacrima)…naufragato al largo durante un terribile uragano…ho toccato terra in quest’isola abbandonata, che ho chiamato….(piange a dirotto)….continua tu, amico fidato, io non ce la faccio…
Venerdì: …che ho chiamato l’isola della Disperazione…
Robinson: (Piange a dirotto)…Uuuuaaaaa…
Venerdì: …gli altri uomini dell’equipaggio sono annegati…
Robinson: (Piange a dirotto)…Uuuuaaaaa…(Singhiozzando) Bravo, amico mio, mi piace come scrivi…il tuo stile è…è…semplice e conciso…(Piange a dirotto)..braaavooooo….E pensare che mio padre, me l’aveva pure detto, che era rischioso per me lasciare la mia casa….
Venerdì: Già! Ma lei padrone, è cocciuto, non ascolta mai nessuno, fa sempre di testa sua…Solo uomini di condizione elevata e ambiziosi possono toccare alte mète, lei, padrone, me lo lasci dire, appartiene al ceto medio…
Robinson: Mio padre mi disse che avrei sempre constatato che le calamità della vita andavano divise tra le classi più umili e le classi medie…io, rimasi veramente commosso dal suo discorso…
Venerdì: Belle parole! Ma cosa fece? Su lo dica, davanti a tutta questa gente, cosa fece?
Robinson: Lasciai casa mia e mi imbarcai su una naveee…..(piange a dirotto)…Uuuuaaaaa..
Venerdì: E cosa accadde? Avanti lo racconti, così che tutti si possano fare un’idea delle sue disgrazie…
Robinson: La nave fu investita in pieno da un uragano…e i marinai stessi riconobbero di non averne mai visto uno peggiore…
Venerdì: Aspettate, perchè mica è finita qui…Cosa fecero il capitano, il nostromo e tutti gli altri?
Robinson: Si inginocchiarono a pregare, aspettandosi che la nave sprofondasse da un momento all’altro.
Venerdì: …viaggiò dall’Inghilterra alla Guiana, venne catturato dai pirati e reso schiavo per due anni…
Robinson: Sì, però successivamente riuscìì a fuggire e arrivai in Brasile, e lì ebbi la possibilità di riscattarmi dalle sfortune!
Venerdì: Ma la scelta di abbandonare le sue piantagioni per il commercio di schiavi, ci tengo a precisarlo, l’ha condotta al naufragio e all’esilio forzato su quest’isola per ventisette anni!
Robinson: Bè, signori, è tutto vero, però su quest’isola, sono convinto di vivere una vita migliore, più semplice e meno strana. Mi sono adattato molto bene, ho recuperato molte provviste dal relitto della nave, mi sono costruito un riparo, convivo con gatti, capre e…
Venerdì: …topi! A cui si rivolge come persone!
Robinson: Mi cibo dei prodotti dell’isola! Trovo conforto nella bibbia! Ed inizio ad apprezzare questa mia sovranità sull’isola!
Venerdì: Già, già….
Robinson: E poi, amico fedele e compagno fidato, dopo quindici anni in solitudine ho trovato sulla spiaggia l’impronta di un uomo!
Venerdì: Bè, ma adesso che facciamo?
Robinson: Adesso, dovrebbe arrivare una nave europea che ci dia l’opportunità di un ritorno a casa! Passami il binocolo Venerdì! Devo scrutare l’orizzonte! Lo sento, stavolta arriverà qualcuno…
Venerdì: Ma signore, il binocolo…
Robinson: Avanti, Venerdì, poche storie, il binocolo! Che fai? Non ti ricordi cosa sia? Te l’ho spiegato nella quarta lezione, quella su visioni e religione, qual è il sesto emendamento dell’isola?
Venerdì: “Dio non può essere guardato, né tantomeno avvistato con un binocolo”
Robinson: Bravo, bravo, ragazzo mio! Ma ora passami il binocolo
Venerdì: Padrone?
Robinson: Che c’è Venerdì?
Venerdì: Il binocolo l’ha mangiato la capra
Robinson: Cooosaaaaa? Vabbè, ho capito. Continuiamo col racconto. Scrivi Venerdì, conclusione: Ma di tutte queste cose, insieme con altri straordinari episodi, che fanno parte delle mie nuove avventure, darò forse più ampia notizia in futuro.
Venerdì: Padrone?
Robinson: Che c’è Venerdì?
Venerdì: Se riuscisse a tornare in Europa, farebbe bene a non andare mai più in mare…magari questo è un segno evidente che non siete nato per fare il marinaio…
Robinson: (Piange a dirotto)…Uuuuaaaaa…Hai ragione amico mio, hai proprio ragione…